Antidepressivi naturali: 7 rimedi che funzionano davvero

Antidepressivi-naturali--7-rimedi-che-funzionano-davvero

Esistono antidepressivi naturali? Sapevi che 1 persona su 7 soffrirà di sintomi di depressione ad un certo punto della sua vita? Oggi, la depressione è una delle principali cause di disabilità nei paesi sviluppati e in effetti, circa 150 milioni di persone soffrono di depressione in tutto il mondo.

L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che la depressione diventerà la seconda malattia più diffusa in tutto il mondo entro il 2021.

La buona notizia è che ci sono dei rimedi naturali per la depressione che sono efficaci e aiutano ad affrontare questa condizione.

Se stai cercando un modo naturale per migliorare i sintomi depressivi, gli studi suggeriscono che dovresti concentrarti sul favorire una dieta anti-infiammatoria come la dieta mediterranea che fornisce vitamine e minerali essenziali per l’equilibrio ormonale e la funzione cerebrale.

È stato anche dimostrato che un livello di attività fisica costante previene la depressione. Inoltre, puoi aiutarti con degli olii essenziali specifici per aiutarti a livello emozionale, questi cambiamenti nello stile di vita possono controllare lo stress e rappresentano sono alcune delle migliori opzioni.

Le cause della depressione

La depressione si manifesta quando una persona sperimenta in modo persistentemente dei livelli di basso umore, al punto che inizia a interferire con la sua vita quotidiana. Lottare con la depressione può essere estremamente doloroso sia per la persona con i sintomi che per i suoi cari.

Le cause della depressione sono varie e includono:

  • fatica cronica
  • problemi emotivi irrisolti
  • squilibri neuronali
  • squilibri ormonali
  • allergie alimentari
  • alcolismo
  • carenze nutrizionali
  • mancanza di luce solare
  • tossicità da metalli
  • muffa tossica

Sebbene la depressione possa manifestarsi a qualsiasi età, spesso si sviluppa in età adulta. Ad esempio, è particolarmente diffuso negli adulti di mezza età o più anziani, che stanno lottando con altri gravi problemi medici, come il cancro, il diabete o il morbo di Parkinson .

Ma altri fattori di rischio per la depressione includono: una storia familiare difficile, l’assunzione di alcuni farmaci che causano effetti collaterali depressivi, importanti cambiamenti della vita, stress in corso e traumi.

Sintomi

La depressione può manifestarsi con una varietà di sintomi diversi tra cui :

  • fatica
  • tristezza persistente
  • umore debole
  • irritabilità
  • sentimenti di inutilità e disperazione
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà a dormire
  • basso desiderio sessuale
  • cambiamenti nell’appetito
  • variazioni di peso
  • sentimenti di impotenza
  • disinteresse per hobby o attività
  • dolori e dolori
  • mal di testa
  • problemi digestivi
  • pensieri di morte o suicidio

Trattamento convenzionale

Il trattamento convenzionale per la depressione comporta in genere l’uso di farmaci.

La forma più ampiamente usata di farmaci per la depressione è l’SSRI, o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina , che includono farmaci come Celexa, Lexapro, Zoloft, Prozac e Paxil.

La ricerca mostra che i farmaci antidepressivi aiutano i pazienti con depressione, ma funzionano come soppressori dei sintomi piuttosto che cure. Una volta che un paziente non sta più assumendo gli antidepressivi, i sintomi probabilmente si ripresenteranno. Inoltre, i farmaci antidepressivi hanno gravi effetti collaterali che possono includere pensieri suicidi, aumento di peso e cambiamenti della personalità.

Un altro pericolo dei farmaci psicotropi come gli SSRI è che possono causare il degrado dei neurotrasmettitori, portando a cambiamenti nel cervello.

7 antidepressivi naturali

1. Dieta sana ed equilibrata

Potresti essere sorpreso di apprendere che le tue scelte alimentari possono avere un impatto significativo sul tuo umore. È fondamentale mangiare cibi che supportano la funzione dei neurotrasmettitori, che sono i messaggeri del cervello che controllano il tuo umore, i livelli di energia, l’appetito e molti altri processi nel corpo.

I neurotrasmettitori sono significativamente influenzati dagli alimenti che immetti nel tuo corpo.

La ricerca, incluso uno studio del 2018 pubblicato sulla rivista Primary Care, mostra anche che una dieta anti-infiammatoria, come ad esempio quella  mediterranea , può ridurre il rischio di depressione.

Uno studio del 2009 pubblicato sul British Journal of Psychiatry ha esaminato l’associazione tra modelli dietetici e depressione. Sono stati osservati 3.486 partecipanti divisi in due categorie dietetiche.

Il primo ha seguito una dieta alimentare, molto carica di verdure, frutta e pesce.

Il secondo ha consumato cibi trasformati. Questi alimenti includevano dolci zuccherati, cibi fritti, carne lavorata, cereali raffinati e prodotti lattiero-caseari ricchi di grassi.

Dopo cinque anni, i partecipanti sono stati valutati. I ricercatori hanno scoperto che coloro che si sono attenuti al modello alimentare ricco di verure,frutta,pesce aveva minori probabilità di sviluppare sindromi depressive. Al contrario, l’elevato consumo di alimenti trasformati era associato ad un aumentato rischio di sviluppare depressione.

Mangiare cibi curativi può essere trasformativo. Ecco una ripartizione di tutti gli alimenti anti-infiammatori che dovrebbero far parte della dieta per prevenire e contrastare la depressione:

  • Alimenti omega-3 :favoriscono il cervello promuovendo i processi di comunicazione e riducendo l’infiammazione. I migliori alimenti omega-3 includono pesci catturati in natura come salmone, sgombro, aringhe e pesce bianco, noci, semi di chia, semi di lino e tuorli d’uovo.
  • Frutta e verdura : una dieta ricca di frutta e verdura aumenta l’assunzione di nutrienti vitali che supportano il tuo umore. Frutta e verdura ad alto contenuto di folati, ad esempio, promuovono i processi metabolici del cervello e la ricerca mostra che una carenza di folati può portare a sintomi depressivi. Alcuni dei migliori alimenti a base di folati includono spinaci, asparagi, avocado, barbabietole e broccoli.
  • Il tuo corpo ha anche bisogno di alimenti antiossidanti per combattere i cambiamenti biochimici che si verificano quando sei sotto stress. Alcuni dei migliori alimenti antiossidanti includono mirtilli, bacche di goji, more, mirtilli e carciofi.
  • Grassi sani: i grassi sani forniscono importanti vitamine e minerali che aumentano i livelli di energia e l’umore. Inoltre, mangiare grassi sani aiuta a prevenire i danni dei radicali liberi che possono essere associati alla depressione. Ma è importante capire che non tutti i grassi sono uguali. In effetti, la ricerca mostra che esiste una relazione dannosa tra il consumo di grassi trans (come gli oli idrogenati) e il rischio di depressione. Alcuni dei migliori grassi sani includono: avocado, burro, olio di cocco, olio extra vergine di oliva e omega-3 come noci e semi di lino.
  • Proteine magre : mangiare proteine è fondamentale per supportare la funzione neurologica e bilanciare gli ormoni. Gli alimenti proteici forniscono anche energia e aumentano il nostro umore. Abbiamo bisogno di consumare molte proteine durante il giorno perché gli aminoacidi consentono molte delle funzioni del corpo. Le migliori fonti di proteine includono manzo biologico, lenticchie, pesce selvatico, pollo biologico, fagioli neri, yogurt, uova biologiche e formaggio crudo
  • Alimenti probiotici : mangiare cibi probiotici aumenta i livelli di energia, supporta la funzione cognitiva e promuove il benessere mentale. Alcuni dei migliori alimenti probiotici includono kefir, yogurt, kombucha, miso, formaggio crudo e verdure fermentate. In effetti, un ottimo modo per consumare i probiotici è  bere la kombucha ogni giorno perché contiene anche enzimi e vitamine del gruppo B che aumentano i livelli di energia e aiutano a disintossicare il corpo.

2. Carboidrati e zuccheri raffinati limitati o assenti

Ti sei mai chiesto perché brami i carboidrati raffinati o zuccheri quando ti senti triste?

Se tendi a cercare i biscotti o le patatine in momenti difficili, è perché i cibi ricchi di carboidrati innescano un rilascio di serotonina, un oppioide naturale che agisce nel cervello in modo simile all’oppio di droga. Sebbene questi alimenti stiano migliorando il tuo umore per il momento, stanno anche portando ad aumento di peso, problemi con il sonno, crescita eccessiva di candida e bassi livelli di energia, peggiorando i sintomi della depressione.

Le diete ricche di zuccheri raffinati sono in realtà dannose per il cervello perché favoriscono l’infiammazione e lo stress ossidativo.

Per ridurre i sintomi depressivi sostenendo la salute del tuo cervello e bilanciando gli ormoni , evita di mangiare cibi confezionati e trasformati a base di carboidrati e zuccheri raffinati, consuma i veri cibi integrali, che sono nelle loro forme naturali.

3. Probiotici

La ricerca mostra che gli integratori probiotici possono migliorare le prospettive mentali, a causa della connessione intestino-cervello. I probiotici aiutano l’assorbimento dei nutrienti e promuovono il controllo glicemico, contribuendo ad evitare picchi e abbassamenti dei livelli di zucchero nel sangue.

Ma soprattutto, gli studi dimostrano che ci sono linee dirette di comunicazione dall’intestino al cervello, quindi l’assunzione di probiotici in realtà cambia il tuo comportamento e la chimica del cervello, migliorando così la funzione cognitiva e riducendo i sintomi depressivi.

Uno studio del 2017 ha illustrato la correlazione tra salute intestinale e depressione. I ricercatori hanno analizzato 44 adulti con IBS (sindrome dell’intestino irritabile) e ansia o depressione da lieve a moderata. La metà del gruppo ha assunto un probiotico (in particolare Bifidobacterium longum NCC3001) e l’altro ha ricevuto un placebo.

Sei settimane dopo l’assunzione giornaliera di probiotici, il 64 percento dei pazienti che assumevano il probiotico ha riferito una riduzione della depressione. Dei pazienti che assumevano un placebo, solo il 32 percento ha riportato una riduzione della depressione.

4. Vitamina D

La vitamina D agisce come un ormone nel corpo ed influisce sulla funzione cerebrale, motivo per cui una carenza è collegata ad un aumentato rischio di disturbi dell’umore, tra cui la depressione e il disturbo affettivo stagionale (o “depressione invernale”), una forma di depressione che viene e va seguendo uno schema stagionale.

5. Erbe adattogene

Le erbe adattogene sono una classe di piante curative che migliora gli ormoni dello stress e rilassa il sistema nervoso. Aiutano a bilanciare e proteggere il corpo riducendo i livelli di cortisolo quando si è sotto qualsiasi tipo di stress.

Due adattogeni che funzionano come rimedi naturali per la depressione includono la rodiola e il ashwagandha. La Rhodiola agisce aumentando la sensibilità dei neuroni, inclusi due neurotrasmettitori serotonina e dopamina. Questi neurotrasmettitori aiutano ad aumentare la concentrazione e la memoria e a migliorare l’umore. L’Ashwagandha lavora per combattere gli effetti dello stress, ridurre l’ansia e la depressione e bilanciare gli ormoni. Ma la parte migliore di questi rimedi naturali per la depressione è che non ci sono effetti collaterali negativi, al contrario della maggior parte dei farmaci antidepressivi.

6. Il Complesso vitamine B.

La vitamina B12 supporta il sistema neurologico e aumenta i livelli di energia, mentre il folato supporta l’assorbimento dei nutrienti, aiuta a ridurre l’irritabilità e combatte la fatica. L’assunzione di una vitamina del complesso B aiuterà a produrre serotonina in modo naturale e ad alleviare i sintomi depressivi, senza la necessità di farmaci o cibi zuccherini tossici.

7. Olio di lavanda

L’olio di lavanda aiuta ad alleviare lo stress, promuove una sensazione di pace e migliora il sonno.

Per usare l’olio di lavanda come rimedio naturale alla depressione, aggiungi 5-10 gocce all’acqua calda del bagno, diffondi 5-10 gocce nella tua camera da letto durante la notte per favorire il sonno e applica 2-3 gocce topicamente su tempie, petto e polsi la mattina appena sveglio.

Carenza di vitamina D: cause e rimedi

Carenza di vitamina D? La vitamina D è una vitamina liposolubile che viene immagazzinata nel fegato e nei tessuti adiposi. È un po ‘diversa dalle altre vitamine perché il corpo ne produce la maggior parte da solo (con l’aiuto della luce solare), piuttosto che basarsi esclusivamente sulle fonti di cibo per ottenerne abbastanza.

Perché abbiamo bisogno della vitamina D?

Ecco alcuni dei benefici associati a questa vitamina:
* Contribuisce alla salute delle ossa favorendo l’assorbimento del calcio nelle ossa,
* Supporta il sistema immunitario e può aiutare a prevenire risposte infiammatorie prolungate o eccessive. Livelli adeguati sembrano aiutare a proteggere da alcune infezioni e virus regolando il ruolo dei globuli bianchi, diminuendo la capacità dei virus di riprodurre e attivare gli enzimi che prevengono i danni ai tessuti.
* Può aiutare a sostenere la replicazione cellulare sana e può svolgere un ruolo nella protezione dallo sviluppo di condizioni autoimmuni.
* Promuove la salute cardiovascolare e aiuta a regolare la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e l’infiammazione.
* Aiuta a gestire i livelli di zucchero nel sangue e lavora con il calcio per regolare la secrezione di insulina.
* Può aiutare a prevenire la depressione e i disturbi dell’umore. Aiuta a mantenere il tuo umore positivo, a livelli di energia elevati e può aiutare a trattare il disturbo affettivo stagionale (un tipo di “depressione invernale”).

Vitamina D dal sole

Molte persone ritengono che il modo migliore per mantenere il normale stato di vitamina D sia bevendo latte, mangiando pesce o addirittura assumendo integratori come l’olio di fegato di merluzzo . Mentre questi servono come fonti di cibo, l’esposizione diretta al sole è in realtà il modo migliore per assorbire questa importante vitamina.
Si ritiene che fino al 90% -95% della vitamina D nella maggior parte delle persone derivi dall’esposizione casuale alla luce solare.
Quando ti siedi al sole, senza protezione solare, per circa 10 minuti, probabilmente assorbi circa 10.000 unità di vitamina D. naturale.
Tuttavia, tieni presente che questa quantità differisce da persona a persona, a seconda del tono della pelle.
La melanina che è una sostanza che influenza quanto sia chiaro o scuro il colore della tua pelle, e più melanina hai nel tuo corpo, più scuro sarà il tuo colore della pelle. La melanina viene rilasciata quando siamo esposti ai raggi ultravioletti del sole.
Più sole riceviamo, più melanina viene rilasciata. La quantità di melanina che hai nella pelle influisce sulla quantità di vitamina D che puoi produrre, quindi più chiara è la tua pelle, più facilmente puoi produrla.
Il colesterolo nella pelle, converte la melanina in vitamina D utilizzabile e distribuibile in tutto il corpo. Questo è il motivo per cui, per molte persone, si può verificare un lieve o moderato aumento dei livelli di colesterolo nei mesi invernali quando c’è meno esposizione al sole, poiché è comune passare molto più tempo al chiuso.

Carenza di vitamina D: sintomi

Quali sono i sintomi di uno stato di vitamina D basso?  Secondo diversi studi scientifici i sintomi da carenza di vitamina D possono includere:
* fatica
* osteoporosi
* malattie cardiache e ipertensione
* cancro
* malattie autoimmuni
* depressione e disturbi dell’umore
* cattiva salute della pelle, inclusi arrossamento, infiammazione e secchezza
* insonnia
* artrite e dolori articolari
* diabete
* difficoltà di concentrazione
* asma
* la perdita di capelli
* sclerosi multipla
* dolori muscolari o ossei cronici
* psoriasi
* fibromialgia
* autismo
I ricercatori suggeriscono che chiunque abbia queste condizioni di salute o i seguenti sintomi dovrebbe essere testato per una carenza:
* debolezza
* fatica cronica
* depressione
* difficoltà a dormire
* ansia
* ossa deboli o rotte
* sistema immunitario indebolito
* infiammazione e gonfiore

Il trattamento e la prevenzione con la nutrizione

Nel complesso, ecco come aumentare i tuoi livelli naturalmente:

1. Esposizione alla luce solare: mirare a trascorrere quotidianamente 10–20 minuti di tempo non esposto al sole
2. Carpa
3. Sgombro
4. Anguilla
5. Salmone selvatico
6. Pesce spada
7. Trota
8. Sardine
9. Tonno
10. Uova biologiche
11. Fegato di manzo
12. Latte grezzo
13. Caviale
14. Latte fortificato e prodotti lattiero-caseari
15. Alternative al latte fortificato, come il latte a base di noci
16. Funghi Maitake
17. Olio di fegato di merluzzo (assumere circa un cucchiaio al giorno)

Zinco: benefici e proprietà

Zinco: benefici e proprietà.

Nel mondo di oggi è comune che le persone si preoccupino di non assumere abbastanza vitamina D o probiotici, in realta’ i nutrienti che dovrebbero ricevere più attenzione per l’integrazione sono lo zinco e la vitamina B12. Sono questi due nutrienti che le persone vanno più comunemente incontro a carenze e che rappresentano le maggiori minacce al nostro benessere quando ne siamo carenti.

In questo articolo, spiegherò perché quasi tutti sono carenti di zinco e perché è così importante integrarlo non solo per le malattie croniche ma soprattutto per il mantenimento del benessere e la futura prevenzione delle malattie.

Essenziale per tutti

Con una grave carenza di zinco, puoi ammalarti gravemente. Lo zinco è fondamentale per la salute del fegato, le condizioni autoimmuni, l’acne, i problemi alle ghiandole surrenali, l’artrite, il cancro, l’eczema, la psoriasi, il diabete, l’affaticamento, gli sbalzi di umore, la gotta, le palpitazioni cardiache, l’epatite, l’ipertensione, il colesterolo alto, le vampate di calore, l’infiammazione, l’emicrania, la SIBO (Sovracrescita batterica nel Tenue), la sinusite, i problemi di peso, le vertigini, gli acufeni, la sclerosi multipla, il lupus, la malattia di Lyme, i problemi alla tiroide, il virus di Epstein-Barr, il fuoco di Sant’Antonio, le infezioni delle vie urinarie (IVU), la candida ed ogni altro disturbo e condizione esistente. Se hai un problema di qualsiasi tipo o desideri aiutare a prevenirne i segni in futuro, è tempo di fare dello zinco il tuo migliore amico.

Zinco, l’alleato del fegato

Il fegato immagazzina una gran quantità di zinco perché sa che le persone ne sono carenti, in parte a causa della sua mancanza nel cibo che mangiamo. Senza zinco, il fegato non può svolgere le sue funzioni che proteggono il corpo, quindi, nonostante il deposito di zinco, il fegato ne ha sempre più bisogno, perché la produzione di zinco necessaria per rispondere alle esigenze mentali e fisiche è alta. E l’assalto di virus, batteri ed altri agenti patogeni in particolare drena le nostre riserve di zinco.

Uno scopo specifico delle riserve di zinco è quello di eliminare le forme tossiche di rame che sono sempre alte all’interno del fegato e che possono causare danni agli organi. Inoltre lo zinco aiuta il sistema immunitario del fegato a respingere ogni microrganismo ostile che entra nell’organo stesso.

Supporto per raffreddore e influenza – terapia shock di zinco

Se hai la sensazione di avere un principio di raffreddore o influenza, puoi usare una pratica che chiamo “terapia shock di zinco“. È importante iniziare non appena si manifesta il primo segno di influenza, quindi è sempre importante avere a portata di mano una confezione di solfato di zinco liquido di alta qualità. Spruzza due goccioline di zinco nella gola, lascialo riposare lì per un minuto e poi deglutisci. Tre ore dopo, prendi altre due gocce in gola e lasciale riposare lì per un minuto prima di deglutire. Ripeti ogni tre ore di veglia per due giorni.

La carenza di zinco è un fattore scatenante per la malattia

Se diventi carente di zinco o sei nato con una carenza, il che è molto comune perché ereditiamo carenze dalla nostra linea familiare, per i virus e’ un’opportunità perfetta per trarre vantaggio da un sistema immunitario indebolito e prosperare. Disturbi e condizioni possono manifestarsi o peggiorare nel tempo, tra cui affaticamento, eruzioni cutanee, vertigini, palpitazioni, emicrania, pelle secca, capelli fragili, acufeni, problemi di sonno, mestruazioni dolorose, problemi alla tiroide. La carenza di zinco è anche direttamente responsabile di problemi alle unghie come quando si hanno unghie deboli e fragili, con creste, striature e lune mancanti.

Moltitudine di benefici dello zinco

Altri motivi per cui lo zinco è così importante includono:

* Il solfato di zinco liquido dà un forte impulso al sistema immunitario rafforzando i globuli bianchi come linfociti, basofili, neutrofili, eosinofili, macrofagi e monociti.

* Supporta il pancreas e le ghiandole surrenali ed aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

* Rafforza il sistema endocrino, comprese le ghiandole surrenali, la tiroide e il talamo, che a sua volta supportano i neurotrasmettitori.

* Critico per la fertilità, anche per la salute dello sperma nell’uomo.

Alimenti ricchi di zinco

Ci sono alcuni alimenti che sono particolarmente ricchi di zinco e che dovrebbero essere assunti regolarmente nella dieta, tra cui i germogli, il cavolo, i semi di zucca, i ravanelli, i carciofi, le foglie di ortica, il prezzemolo, le cipolle ed il miele crudo. 

Gli alimenti a nostra disposizione su questa terra non contengono più lo zinco necessario per fornire tutto lo zinco di cui abbiamo bisogno. Anche le migliori aziende agricole biologiche tendono a perdere questo minerale dal loro suolo, in parte a causa degli elevati livelli di metalli pesanti tossici che cadono dal cielo, alterando l’equilibrio del pH del terreno, esaurendo i microrganismi presenti nel suolo e reagendo negativamente con i minerali traccia del suolo come lo zinco. Ciò significa che mentre i semi di zucca, ad esempio, che sono celebrati per il loro contenuto di zinco, possono essere di supporto, insieme ad altri alimenti noti per essere ricchi di zinco, se hai a che fare con un disturbo o una condizione, devi integrare con lo zinco di alta qualità e il solfato di zinco liquido ti offrirà un’importante spinta immunitaria.

Lo zinco si presenta in diverse forme ma non tutte ti apportano gli stessi vantaggi. Il solfato di zinco liquido è speciale nel modo in cui sostiene il benessere del corpo. Inoltre, come con tutti gli integratori, molti prodotti includono ingredienti aggiunti che non supportano la salute, quindi è importante sceglierne uno il più “pulito” possibile. Evita quegli integratori di zinco liquido a cui vengono aggiunti acido citrico, aromi naturali, alcool e altri ingredienti tossici. Invece, cerca uno zinco ionico liquido “pulito” e di alta qualità.

Mangiare molti cibi ricchi di zinco ed integrare con il solfato di zinco liquido (a livelli normali, non in megadosi) può offrire così tanto sollievo alla persona che soffre di disturbi cronici.

Zinco e rame

Esiste un falso mito riguardo allo zinco che è la paura che l’assunzione di zinco supplementare esaurisca tutto il rame del corpo. Non permettere che questo “malinteso” ti impedisca di integrarlo. Quando prendi il giusto tipo di integratore di zinco, che è il solfato di zinco liquido, non devi preoccuparti della perdita di rame. Questo tipo di zinco non rimuove la traccia essenziale di rame minerale che aiuta la tua salute; rimuove solo il rame tossico. E comunque anche con un supplemento di zinco differente, non dovresti preoccuparti affatto della perdita di rame, perché il minerale in tracce di rame è uno dei più assimilabili e disponibili da fonti alimentari quotidiane, quindi siamo tutti in grado di recuperare rapidamente una carenza da rame e non a rischio di diventarne carenti. È anche molto comune essere ricchi di rame tossico, quindi se il supplemento di zinco che stai prendendo ti sta depurando continua cosi’. Naturalmente è sempre meglio scegliere il solfato di zinco liquido di alta qualità e senza conservanti.

Cibi antinfiammatori: quali sono e quali evitare

Cibi antinfiammatori: quali sono e quali evitareI cibi antinfiammatori sono gli alimenti che si possiamo o portare in tavola per contrastare le infiammazioni.

Mentre l’infiammazione è un processo perfettamente normale e benefico che si verifica quando i globuli bianchi e le sostanze chimiche del nostro corpo ci proteggono da invasori stranieri come batteri e virus, può portare però a problemi se la risposta infiammatoria sfugge di mano e continua indefinitamente.

La nostra dieta svolge un ruolo significativo se non primario in questa catena di eventi ed è il luogo perfetto per iniziare ad affrontarli. Anche gli integratori alimentari possono essere utili come componenti aggiuntivi.

Di seguito, esaminerò alcuni cibi antinfiammatori spezie ed integratori noti per il loro potere antinfiammatorio. Se stai soffrendo di problemi cronici, è probabile che tu abbia un’infiammazione nel corpo e sarebbe saggio e opportuno comprendere meglio ciò che ci stai mettendo dentro.

 

Cibi antinfiammatori basici

Una parte fondamentale della dieta antinfiammatoria prevede l’esclusione di oli vegetali raffinati, in quanto sono chiaramente uno dei veleni più perniciosi e pervasivi dell’approvvigionamento alimentare. Evitare semplicemente tutti gli alimenti trasformati e la maggior parte degli alimenti dei ristoranti ti aiuterà a non assumerli.

Per quanto riguarda i cibi antinfiammatori che dovresti mangiare di più, sicuramente le verdure sono un alimento base. Le verdure a foglia verde come il cavolo e la bieta contengono potenti antiossidanti, flavonoidi, carotenoidi e vitamina C che possono aiutare a proteggere dai danni cellulari. Idealmente, opta per le verdure biologiche coltivate localmente che sono di stagione e considera di mangiarne una buona quantità crude.

I succhi di frutta sono un modo eccellente per aggiungere più verdure alla tua dieta. C’è un avvertimento però. Se soffri di malattie autoimmuni o hai un’infiammazione significativa nel tuo corpo, considera di limitare le verdure con un alto contenuto di lectina, poiché le lectine possono rappresentare un problema in quanto potrebbero causare maggiore permeabilità intestinale peggiorando pertanto la condizione.

Tra i cibi più problematici contenenti lectina ci sono fagioli, i cereali, i legumi in generale ed i membri della famiglia delle solanacee come le melanzane, le patate, i pomodori e i peperoni. Gli alimenti ad alta concentrazione di lectina possono essere resi più “sicuri” attraverso l’ammollo e la cottura adeguati, nonché la fermentazione e la germinazione. Inoltre, l’uso della pentola a pressione è particolarmente utile per la cottura dei fagioli. 

Gli ossalati sono un altro componente vegetale che può causare problemi, poiché non solo aumentano l’infiammazione ma peggiorano la funzione mitocondriale. Le persone inclini ai calcoli renali da ossalati in genere devono anche seguire una dieta priva di ossalati. I principali alimenti ricchi di ossalati includono le patate (bianche e dolci), le mandorle, i semi, il cioccolato fondente, le barbabietole e i fagioli.

D’altra parte, le bacche crude – in particolare i mirtilli – sono un’eccellente fonte antinfiammatoria, poiché la maggior parte di questa frutta tende ad avere un basso contenuto di fruttosio e ha una capacità antiossidante elevata rispetto agli altri frutti e verdure.

Lo stesso vale per i funghi, che sono comunemente trascurati. I funghi shiitake, ad esempio, contengono l’amminoacido solforato naturale chiamato ergotioneina, che inibisce lo stress ossidativo. I funghi contengono anche una serie di nutrienti unici di cui potresti non avere abbastanza nella tua dieta.

Uno di questi nutrienti è il rame, che è uno dei pochi elementi metallici accompagnati da aminoacidi ed acidi grassi essenziali per il benessere del corpo. Poiché il corpo non è in grado di sintetizzare il rame, la tua dieta deve fornirlo regolarmente. La carenza di rame può essere un fattore di rischio nello sviluppo della malattia coronarica.

Un altro eccellente fungo antinfiammatorio è il Reishi, che contiene l’acido ganoderico, un triterpene che induce l’apoptosi (ovvero la morte cellulare programmata delle cellule danneggiate) e migliora il sistema immunitario.

 

Alimenti fermentati e coltivati

Gli alimenti tradizionalmente fermentati e coltivati ​​sono altri alimenti antinfiammatori che agiscono con la loro “magia” ottimizzando la flora intestinale. La maggior parte delle malattie infiammatorie inizia nell’intestino a causa di un microbioma squilibrato.

Alimenti fermentati come kefir, natto, kimchi, miso, tempeh, sottaceti, crauti, olive ed altre verdure fermentate aiuteranno a ridimensionare il tuo intestino con batteri benefici. Idealmente, dovresti mangiarne un’ampia varietà poiché ognuna contiene una diversa serie di batteri benefici, i cosiddetti probiotici.

Gli alimenti fermentati possono anche aiutare il corpo a liberarsi delle tossine dannose. Il kimchi, ad esempio, ha dimostrato di abbattere i pesticidi che promuovono l’infiammazione. Come riportato in uno studio sul Journal of Agricultural Food Chemistry (1), l’insetticida/pesticida Clorpirifos organofosfato o CPS si degradava rapidamente durante la fermentazione del kimchi, con una percentuale dell’83,3% al 3° giorno e già dal 9° giorno, era stato completamente degradato.

Se non ti piacciono le verdure fermentate, prendi in considerazione lo yogurt a base di latte crudo biologico da mucche o capre allevate con erba. Lo yogurt ha dimostrato di ridurre l’infiammazione migliorando l’integrità del rivestimento intestinale, impedendo così alle tossine nell’intestino di attraversare il flusso sanguigno.

Altri potenti cibi anti-infiammatori

Anche i grassi omega-3 a base marina presenti nei pesci grassi di acqua fredda e a basso contenuto di tossine ambientali – come il salmone dell’Alaska selvatico, le sardine e le acciughe – sono importanti antinfiammatori (2) e sono particolarmente importanti per il benessere del cervello e del cuore. E’ stato visto che i livelli di omega-3 possono essere un potente predittore di mortalità.

Se non ti piacciono questi tipi di pesce, potresti prendere in considerazione l’utilizzo dell’olio di krill. Una ricerca pubblicata nello “Scandinavian Journal of Gastroenterology” (3) nel 2012 ha confermato che l’integrazione dietetica con olio di krill riduce efficacemente l’infiammazione e lo stress ossidativo.

Come per la vitamina D, è consigliabile controllare regolarmente l’indice omega-3 per garantirne l’ottimizzazione. 

Esistono molti tè in commercio che offrono dei benefici anti-infiammatori. Ad esempio, il tè Matcha è il tè verde più ricco di nutrienti (4) e si presenta sotto forma di polvere non fermentata macinata a pietra. Il miglior Matcha viene dal Giappone. È un’eccellente fonte di antiossidanti, in particolare epigallocatechina gallato (5) (EGCG), una catechina con attività anti-infiammatoria (6). Il Tulsi è un altro tè della medicina ayurvedica carico di antiossidanti, anti-infiammatori ed altri micronutrienti che aiutano a proteggere dai danni causati da inquinanti chimici, metalli pesanti e fisici e dallo stress (7).

Erbe e spezie antinfiammatorie

Le erbe e le spezie sono tra i più potenti ingredienti anti-infiammatori disponibili ed assicurarti di mangiarne una vasta gamma su base regolare può fare molto per prevenire le malattie croniche.

Secondo uno (8) del Journal of American College of Nutrition, pubblicato nel 2012, “i chiodi di garofano, lo zenzero, il rosmarino e la curcuma erano stati in grado di ridurre significativamente l’espressione di TNF-α indotta dalle LDL ossidate o il fattore di necrosi tumorale, una citochina coinvolta nell’infiammazione sistemica.

Lo zenzero aveva abbassato tre diversi biomarcatori infiammatori, suggerendo la sua azione antinfiammatoria superiore, ma anche il rosmarino e la curcuma avevano mostrato una capacità protettiva sia attraverso la protezione ossidativa che le misure infiammatorie”.

La cosa interessante di questo studio è che hanno usato dosaggi del “mondo reale”, il che significa quantità che normalmente useresti nella tua cucina quotidiana, non megadosi che potresti trovare in un integratore concentrato. Ad esempio, quelli del gruppo origano avevano mangiato solo mezzo cucchiaino di origano ogni giorno per sette giorni.

L’aglio è un altro alimento base apprezzato per le sue proprietà medicinali da secoli. L’aglio esercita i suoi benefici su più livelli, offrendo proprietà antibatteriche, antivirali, antifungine ed antiossidanti. Più recentemente, una revisione ed una meta-analisi del 2019 (9) hanno concluso che l’aglio aveva efficacemente abbassato diversi biomarcatori infiammatori, tra cui la proteina C-reattiva, il TNF-α e l’interleuchina-6 (IL-6).

Si ritiene che gran parte dell’effetto terapeutico dell’aglio provenga dai suoi composti contenenti zolfo, come l’allicina. La ricerca (10) ha rivelato che, quando viene digerita l’allicina nel tuo corpo, questa produce acido solfenico, un composto che reagisce più velocemente con pericolosi radicali liberi rispetto a qualsiasi altro composto noto.

Uno studio precedente pubblicato sul Journal of Medicinal Foods (11) ha trovato una correlazione diretta tra gli estratti di erbe e spezie contenenti fenolo antiossidante e la loro capacità di inibire la glicazione e bloccare la formazione di composti AGE (prodotti finali avanzati di glicazione), rendendoli potenti agenti nella prevenzione delle malattie cardiache e dell’invecchiamento precoce.

Infine, i chiodi di garofano sono stati classificati come i più potenti tra le 24 erbe e spezie più comuni che si trovano nella tua dispensa.

 

La Curcumina: un potente antinfiammatorio con scarso assorbimento

Anche la curcumina, il principio attivo della curcuma, ha una solida base scientifica con numerosi studi che garantiscono i suoi effetti anti-infiammatori (12). Come notato in una recensione del 2017 sulla rivista Foods (13):

“La Curcumina aiuta nella gestione delle condizioni ossidative ed infiammatorie, nella sindrome metabolica, nell’artrite, nell’ansia e nell’iperlipidemia. Può anche aiutare nella gestione dell’infiammazione indotta dall’esercizio fisico e del dolore muscolare, migliorando così il recupero e le prestazioni nelle persone attive.

Uno svantaggio della curcuma è la sua scarsa assorbibilità e rapida eliminazione, soprattutto se assunta da sola. Tuttavia, alcuni componenti o additivi possono aumentare significativamente la sua biodisponibilità. Uno è la piperina, il principio attivo del pepe nero, che ha dimostrato di aumentare la biodisponibilità della curcumina del 2000% (14). Questo è il motivo per cui in genere la piperina è un ingrediente nella maggior parte degli integratori di curcuma. 

 

Gli ingredienti anti-infiammatori possono fornire un sollievo dal dolore naturale

Un altro articolo interessante sulla rivista “Surgical Neurology International”, dal titolo “Agenti antinfiammatori naturali per il sollievo dal dolore”, evidenzia diversi alimenti e spezie già citati, in particolare gli omega-3, il tè verde e la curcuma. Oltre a questi, discute anche il potenziale antinfiammatorio di (15):

  • Corteccia di salice bianco
  • Corteccia di pino marittimo (picnogenolo)
  • Resveratrolo
  • Uncaria tomentosa (Unghia di gatto)
  • Peperoncino (capsaicina)

È interessante notare che uno studio del 2013 (16) ha scoperto che la capsaicina “aveva prodotto effetti anti-infiammatori paragonabili al diclofenac”, un farmaco anti-infiammatorio non steroideo comunemente prescritto a persone affette da artrite da lieve a moderata (17).

 

L’importanza della vitamina D

Alcuni integratori anti-infiammatori sono già stati menzionati, come la curcumina, l’uncaria tomentosa e la capsaicina. Altri integratori con effetti antinfiammatori ben documentati includono la vitamina D, la S-adenosilmetionina (SAM-e) e lo zinco. Come riportato da Science Daily, la vitamina D inibisce l’infiammazione riducendo le proteine ​​infiammatorie (18).

Ti consiglio vivamente di ottenere la tua vitamina D da una sensibile esposizione al sole e se non riesci a mantenere un livello protettivo da 50 a 90 ng/ml tutto l’anno, sarebbe indicato assumere un integratore di vitamina D3, considerando la sua importanza per il tuo benessere generale.

 

Zinco e SAM-e

Lo zinco è un antiossidante comunemente trascurato, ma la ricerca mostra che è un potente antinfiammatorio. Secondo un articolo di revisione del 2014 (19) sulla rivista Frontiers in Nutrition:

“Gli studi sull’integrazione di zinco negli anziani hanno mostrato che l’incidenza delle infezioni era diminuita di circa il 66% nel gruppo zinco. L’integrazione di zinco ha anche ridotto i biomarcatori dello stress ossidativo e diminuito le citochine infiammatorie negli anziani.

L’integrazione di zinco ha sovraregolato A20, un fattore di trascrizione dello zinco, che ha inibito l’attivazione di NF-κB, con conseguente riduzione della generazione di citochine infiammatorie. “

Allo stesso modo, SAM-e è comunemente raccomandato per le persone affette da osteoartrosi (20), poiché possiede proprietà antinfiammatorie ed analgesiche (antidolorifiche). Secondo Arthritis.org (21), “I risultati potrebbero essere percepiti in una sola settimana ma potrebbero richiedere più di un mese”.

 

Alimenti infiammatori da evitare

Ultimo, ma non meno importante, e’ rendersi conto che i componenti dietetici possono innescare o impedire all’infiammazione di attecchire nel tuo corpo, quindi evitare cibi infiammatori è altrettanto importante, se non di più, di mangiare quelli anti-infiammatori.

Come gruppo, gli alimenti trasformati di tutti i tipi tendono ad essere pro-infiammatori, grazie ad ingredienti come lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, la soia, gli oli vegetali trasformati (grassi trans) e gli additivi chimici. Quindi, oltre ad aggiungere alimenti anti-infiammatori, erbe, spezie ed integratori (se necessario) alla tua dieta, dovrai anche evitare quanto più possibile:

  • Zucchero raffinato, fruttosio e cereali trasformati – Se il livello di insulina a digiuno non è quello ottimale, poiché la resistenza all’insulina è un fattore primario dell’infiammazione cronica.

Come linea guida generale, raccomando di limitare l’assunzione totale di fruttosio a 25 grammi al giorno. Se sei resistente all’insulina o alla leptina (hai la pressione alta, colesterolo alto, malattie cardiache o sei in sovrappeso), dovresti ridurlo a 15 grammi al giorno fino a quando la resistenza all’insulina / leptina non si sarà normalizzata.

  • Colesterolo ossidato – Colesterolo diventato rancido, come quello delle uova strapazzate.
  • Carni lavorate.
  • Oli vegetali e di semi industriali (una fonte di grassi omega-6 ossidati) come olio di arachidi, mais e soia.
  • Alimenti cotti ad alte temperature, specialmente se cotti con olio vegetale.

La sostituzione di alimenti trasformati con alimenti integrali, idealmente biologici e a Km 0, affronterà automaticamente la maggior parte di questi fattori, soprattutto se si mangia una grande porzione di cibo crudo. Altrettanto importante è assicurarsi che si riesca a reintegrare regolarmente l’intestino con batteri benefici, come menzionato sopra, per far si che il tuo “secondo cervello” possa svolgere tutte le funzioni metaboliche in modo ottimale.

Bibliografia

  1. Journal of Agricultural Food Chemistry 2009 Mar 11;57(5):1882-9
  2. Surgical Neurology International 2010; 1: 80, Omega-3 EFAs (fish oil)
  3. Scandinavian Journal of Gastroenterology 2012 Jan;47(1):49-58
  4.  Journal of Chromatography A. 2003 September;1011(1-2):173-180
  5. Antiinflamm Antiallergy Agents Med Chem.    2016;15(2):74-90.
  6. J Ayurveda Integr Med. 2014 Oct-Dec; 5(4): 251–259
  7. J Am Coll Nutr. 2012 Aug;31(4):288-94
  8. Journal of Nutrition 2019 Apr 1;149(4):605-618
  9. Angewandte Chemie International December 22, 2008:    48(1); 157-160
  10. Journal of Medicinal Food 2008 Jun;11(2):275-81
  11. European Journal of Nutrition April 2011; 50(3): 151-161 Foods 2017 Oct; 6(10): 92
  12. Surgical Neurology International 2010; 1: 80, Curcumin  (Turmeric)
  13. Surgical Neurology International 2010; 1: 80
  14. Drugs.com Diclofenac
  15. Science Daily February 23, 2012
  16. Frontiers in Nutrition September 1, 2014
  17. Arthritis Foundation, SAM-e

 

Permeabilità intestinale: cause e rimedi naturali

La permeabilità intestinale è una condizione in rapida crescita di cui soffrono milioni di persone e molte delle quali non lo sanno nemmeno. Dal nome, potresti pensare che l’intestino permeabile colpisca solo il sistema digestivo, ma in realtà può portare a molte altre condizioni di salute.

Secondo la ricerca, la causa delle allergie alimentari, la bassa energia, i dolori articolari, le malattie della tiroide, le condizioni autoimmuni ed un metabolismo lento potrebbe essere collegata alla progressione della permeabilitaintestinale. In questo video, vedremo come è possibile aiutare la permeabilità intestinale e superare i disturbi che ti sta causando.

Uno dei più grandi segnali di avvertimento che potresti avere un intestino permeabile può essere la sensibilità alimentare. Cio’ che accade e’ che il rivestimento intestinale si indebolisce e le proteine e i grassi parzialmente digeriti possono attraversarlo, penetrando cosi’ nel flusso sanguigno e causando una risposta allergica.

Questa risposta allergica non necessariamente provoca un’eruzione cutanea su tutto il corpo, ma può portare a vari disturbi quali il gonfiore addominale, la sensibilità alimentare, problemi di tiroide, la fatica, i dolori articolari, il mal di testa, i problemi di pelle come la rosacea e l’acne, problemi digestivi e l’aumento di peso.

Se l’intestino non viene riparato, può condurre a problemi di salute più gravi come la sindrome da colon irritabile, l’artrite, l’eczema, la psoriasi, la depressione, l’ansia, l’emicrania, i dolori muscolari e l’affaticamento cronico. Un altro problema legato all’intestino permeabile è che può causare il malassorbimento di minerali e nutrienti vitali, tra cui zinco, ferro e vitamina B12.

Ma qual’e’ la causa della permeabilitaintestinale? Innanzitutto alte concentrazioni di lectine. Le lectine si trovano in molti alimenti, non solo nei cereali, e se vengono consumate in piccole quantità il tuo corpo le tollera bene. Ma gli alimenti che contengono grandi quantità di lectine sono più problematici.

Alcune delle lectine e degli alimenti che causano la permeabilitaintestinale includono il grano, il riso, il farro e la soia. Per questo motivo germogliare e fermentare i cereali riduce i fitati e le lectine, rendendo questi alimenti più facili da digerire. Gli OGM e gli alimenti ibridi tendono a contenere più lectine poiché sono stati modificati per combattere gli insetti. Inoltre, anche i cereali contenenti glutine possono danneggiare il rivestimento intestinale.

Una volta che il tuo intestino viene ripristinato, puoi aggiungere nuovamente cereali che sono stati fermentati e germogliati. Il latte vaccino convenzionale è un altro alimento che può causare la permeabilitaintestinale. Il componente del latte dannoso per l’intestino è la caseina proteica A1.

Inoltre, il processo di pastorizzazione distrugge gli enzimi vitali, rendendo gli zuccheri, come il lattosio, molto difficili da digerire. Per questo motivo, raccomando solo l’acquisto di prodotti lattiero-caseari crudi. Lo zucchero è un’altra sostanza dannosa per il tuo sistema digestivo. Lo zucchero alimenta la crescita di lieviti, candida e batteri cattivi, che danneggiano ulteriormente l’intestino. I batteri cattivi creano tossine chiamate esotossine che danneggiano le cellule sane e possono creare un buco nella parete intestinale.

Questo è il protocollo che utilizzo con i miei clienti per ottenere dei risultati incredibili. Come primo passo e’ importante rimuovere alcuni alimenti e fattori che danneggiano l’intestino. È essenziale rimuovere allergeni e cibi infiammatori come i cereali non germinati, gli zuccheri aggiunti, gli OGM, gli oli raffinati, gli additivi alimentari sintetici e i prodotti lattiero-caseari convenzionali.

Le principali esposizioni tossiche da eliminare sono l’acqua del rubinetto, i pesticidi, gli anti infiammatori non steroidei e gli antibiotici, ma ricorda di consultare sempre il tuo medico se te li ha prescritti. Poi e’ importante sostituire gli alimenti che danneggiano l’intestino con alimenti che riparano l’intestino.

Se soffri di permeabilità intestinale devi adottare una dieta adeguata con l’inclusione di alcuni cibi specifici per l’intestino come il Latte crudo che contiene sia probiotici che acidi grassi a catena corta i quali aiutano a ripristinare l’intestino. Il kefir, lo yogurt, il burro e il formaggio crudo sono alcuni dei migliori alimenti probiotici. Le verdure fermentate come i crauti contengono acidi organici che bilanciano il pH intestinale ed i probiotici per sostenere l’intestino. Anche i prodotti a base di cocco sono particolarmente buoni per il tuo intestino.

Gli acidi grassi a catena media contenuti nella noce di cocco sono più facili da digerire rispetto ad altri grassi, inoltre, il kefir di cocco contiene dei probiotici che supportano il tuo sistema digestivo. I semi germogliati come i semi di chia, i semi di lino e i semi di canapa sono ottime fonti di fibre che aiutano a sostenere la crescita di batteri benefici nel tuo corpo.

Consumare grassi sani con moderazione come il tuorlo d’uovo, l’avocado, il burro chiarificato e l’olio di cocco è ottimo per l’intestino. Sono da includere anche i grassi Omega-3 con i cibi anti-infiammatori come manzo biologico e pesce pescato selvatico come il salmone. Infine la frutta puoi consumarla in quantita’ di 1–2 porzioni al giorno, chiaramente quella frutta non troppo dolce, ad esempio puoi cuocere a vapore le mele e le pere. È meglio consumare la frutta al mattino e con moderazione.

Nel protocollo per l’intestino permeabile, ci sono diversi integratori che supportano l’apparato digerente e proteggono il rivestimento intestinale da ulteriori danni.

Questi sono gli integratori più efficaci: i Probiotici perché aiutano a ricostituire i batteri buoni e ad eliminare i batteri cattivi. Consiglio di assumere i probiotici sia in forma di cibo che di integratore. Se rimuovi solo gli irritanti dannosi, potresti non ri-inoculare l’intestino con batteri benefici che sono quelli che tengono a bada i batteri cattivi. Cerca dei ceppi come Bacillus clausii, Bacillus subtilis, Saccharomyces boulardii e Bacillus coagulans.

Assumi gli enzimi digestivi in quantita’ di 1–2 capsule all’inizio di ogni pasto poiche’ assicurano che gli alimenti vengano completamente digeriti, riducendo la possibilità che particelle e proteine di alimenti parzialmente digeriti danneggino la parete intestinale. La L-glutammina e’ un amminoacido non essenziale che ha un’azione anti infiammatoria ed e’ necessario per la crescita e la riparazione del rivestimento intestinale.

I benefici della L-glutammina includono l’azione di protezione del rivestimento delle pareti cellulari e un’azione repellente per gli agenti irritanti. Le proprietà antiossidanti e antistaminiche della radice di altea la rendono un’ottima aggiunta a qualsiasi protocollo di terapia naturale, in particolare per chi ha problemi di intestino. La Radice di liquirizia e’ una pianta adattogena che aiuta a bilanciare i livelli di cortisolo e migliora la produzione di acido nello stomaco.

La radice di liquirizia supporta i processi naturali del corpo per mantenere il rivestimento mucoso dello stomaco e del duodeno. Questa pianta è particolarmente utile se l’intestino permeabile è causato dallo stress emotivo, in quanto può aiutarti a migliorare il modo in cui produci e metabolizzi il cortisolo.

Tra i Fiori Australiani che contribuiscono al benessere emotivo con un’azione positiva generale troviamo Bauhinia per aiutarti ad aprirti mentalmente a tutto cio’ che e’ nuovo, compreso un nuovo regime alimentare, Bottlebrush per la sua spinta nel lasciar andare e fluire col cambiamento, Black Eyed Susan per ridurre lo stress, Crowea per lenire le preoccupazioni che molto spesso si riflettono anche sui processi digestivi, Paw Paw per l’assimilazione e assorbimento di nuove idee, concetti e situazioni e Dagger Hakea per quell’irritazione interna che blocca l’amore e l’aperta espressione dei propri sentimenti.

Rimedi per la candida – Dott.ssa Sara Trabalza

Rimedi per la candida. Hai mai avuto uno di questi disturbi? Esaurimento, Voglie di dolci, Alitosi, Rivestimento bianco sulla lingua, mente annebbiata, squilibri ormonali, Dolori articolari, Perdita di desiderio sessuale, Sinusite cronica e problemi di allergia, Problemi digestivi come gas e gonfiore addominale, Sistema immunitario debole, infezioni del tratto urinario?

In tal caso, questi sono solo alcuni dei segni da infezione fungina nota come candidosi. In questo video imparerai cosa provoca la candida e come puoi trattarla naturalmente.

La candida albicans è il tipo più comune di infezione da lievito presente nella bocca, nel tratto intestinale e nella vagina e può colpire la pelle e altre mucose. E’ un fungo che aiuta l’assorbimento dei nutrienti e la digestione quando si trova in livelli adeguati nel corpo.

Quando si produce eccessivamente, possono comparire i tipici disturbi della candida. Nel tratto digestivo, se lasciata senza controllo, puo’ rompere le pareti del rivestimento intestinale e penetrare nel flusso sanguigno. Questa rilascia delle tossine nel tuo sistema, causando la cosiddetta permeabilità intestinale.

Quando il naturale equilibrio del pH del tuo corpo viene sconvolto, i lieviti della candida possono crescere senza controllo, creando quei disturbi spiacevoli della candida. Dei batteri sani ed un sistema immunitario correttamente funzionante sono essenziali per combattere questa infezione ostinata. Quali sono le cause delle infezioni da Candida?

Esistono molte possibili cause tra cui una dieta ricca di zuccheri, carboidrati raffinati e alcol che nutrono la candida. In aggiunta altre potenziali cause sono l’utilizzo di antibiotici, della pillola anticoncenzionale e dei corticosteroidi per via orale nonche’ avere un sistema immunitario compromesso.

Quali possono essere i rimedi per la candida per ridurre l’accrescimento nel tuo corpo? Innanzitutto e’ importante agire sulla dieta. 1. Il primo passo è rafforzare il sistema immunitario attraverso l’eliminazione di zucchero, alcol, latticini, glutine e lieviti. Questi elementi stanno contribuendo alla crescita della candida nel tuo sistema.

Il secondo passo è sostituire questi alimenti con verdure biologiche, tra cui carote, patate dolci, spinaci, cavoli e asparagi. Secondo l’antica medicina tradizionale cinese, le verdure calde amidacee supportano la milza nella pulizia della candida dal corpo ed includono le patate dolci, i piselli, le lenticchie, i fagioli, i fagioli azuki, le carote, le barbabietole, il mais, la zucca e le zucchine.

Queste dovrebbero essere le principali fonti di carboidrati che soddisfano le tue voglie di zuccheri e dolci. E i cereali? Alcuni cereali come la quinoa, il riso, l’amaranto e il grano saraceno possono aiutare a ripristinare l’equilibrio dell’intestino. Inoltre, mantieni basso il consumo di frutta, soprattutto quella dolce e dei dolcificanti naturali come lo sciroppo d’acero o il miele.

Tra i rimedi naturali che servono a liberarti della candida in eccesso troviamo l’olio di cocco, il quale può combatterla efficacemente grazie alle sue proprietà antimicrobiche. La combinazione di acido laurico e acido caprilico presente nell’olio di cocco, ti libera dalla candida dannosa attraverso l’ingestione e l’applicazione topica.

Gli integratori a base di cardo mariano aiutano a purificare il fegato dai farmaci soggetti a prescrizione medica (come gli steroidi, la pillola contraccettiva, gli antibiotici ed altri), dall’inquinamento ambientale e dai metalli pesanti. Come accennato in precedenza, alcuni farmaci da prescrizione possono portare alla crescita eccessiva di candida. Il cardo mariano, insieme alla dieta anti candida, può aiutare il tuo corpo a recuperare e creare un ambiente in cui la candida cessa di prosperare.

La vitamina C aiuta a rafforzare le ghiandole surrenali ed aiuta a ripristinare il sistema immunitario. Raccomando l’assunzione di 1.000 milligrammi di vitamina C due o tre volte al giorno, prendendo un totale di 2.000 o 3.000 milligrammi al giorno. Per via topica gli oli essenziali di chiodi di garofano, origano e mirra aiutano a debellare una varietà di parassiti e funghi, inclusa la candida.

L’olio di lavanda inibisce anche la crescita della candida ed è efficace nel prevenire la diffusione dell’infezione. Ad esempio, aggiungendo un paio di gocce di olio essenziale di chiodi di garofano o di lavanda mescolato con olio di cocco durante la pulizia della casa, aiuti a liberare l’ambiente dalla candida offensiva.

Tieni presente che debellare rapidamente il tuo corpo dalla candida innesca una reazione metabolica che rilascia oltre 70 tossine diverse nel tuo sistema. I disturbi che potresti avere e che ti mostrano che il trattamento della pulizia dalla candida sta funzionando includono: Mal di testa, stanchezza, Vertigini, Disagio intestinale tra cui gonfiore, gas, stipsi e nausea, Sudorazione e febbre, Sinusite, i tipici segni simili all’influenza.

Quando inizi a provare tali disturbi, rallegrati! Questi di solito si risolvono in 7-10 giorni. La candida sta abbandonando il tuo corpo e nel giro di poche settimane noterai un aumento di energia e concentrazione, forza e vitalita’ nonché un gran sollievo dai altri disturbi che avevi in passato.

Una volta che i disturbi si sono attenuati e hai completato la pulizia e la dieta, dovresti continuare a seguire una dieta ricca di proteine e verdure ad alto contenuto di fibre e limitare il consumo di glutine, latticini, zuccheri e lieviti. Puoi consumare verdure fermentate e kefir per aiutare il tuo corpo a rimanere in equilibrio e tenere a bada la candida. Ricorda che la prevenzione è sempre la chiave.

 

I migliori integratori vitaminici per donne

I migliori integratori vitaminici per le donne.Mentre è possibile ottenere tutte le vitamine e i minerali di cui hai bisogno da un’attenta selezione dei cibi e una dieta ricca di nutrienti, la ricerca mostra che molte donne continuano ad avere almeno un tipo di carenza di nutrienti, se non di più. Ci sono 13 vitamine di cui tutte le donne hanno bisogno, tra cui le vitamine C, A, D, E, K e le vitamine del gruppo B (come la tiamina e la vitamina B12), oltre ad una serie di importanti tracce minerali e acidi grassi e in questo video vedremo come puoi implementarle nella tua vita quotidiana.

Si ritiene che circa il 30% delle donne sia carente di una o più di queste vitamine e minerali e per molte donne il rischio aumenta con l’età. Le stime mostrano che circa il 75% delle donne svilupperebbe delle carenze nutrizionali se non esistessero i multivitaminici e gli integratori.

Quali sono le vitamine più importanti e migliori per noi donne al fine di prevenire le carenze e le complicazioni che ne derivano?

Le carenze vitaminiche e la malnutrizione nelle donne creano un circolo vizioso che le rende piu’ suscettibili alle infezioni e le lascia con meno riserve per guarire dalle malattie.

Ci sono anche evidenze che le donne in post-menopausa sono più suscettibili a disturbi come l’osteoporosi quando sono carenti di nutrienti come la vitamina K, la vitamina D e il calcio e hanno un rischio maggiore di perdere la vista quando mancano di antiossidanti come la vitamina A e la vitamina C.

Che tu abbia 20, 40 o 70 anni, queste sono le vitamine migliori per te di cui dovresti assicurarti di averne abbastanza:

Le Vitamine antiossidanti A, C ed E, che sono vitamine liposolubili e combattono i danni dei radicali liberi, che sono la causa dell’invecchiamento e di molte malattie che colpiscono il cuore, gli occhi, la pelle ed il cervello. La vitamina C non solo migliora l’immunità contro raffreddori, infezioni ed altre malattie, ma è anche importante per proteggere la vista e la pelle dai danni causati da agenti come la luce ultravioletta e l’inquinamento ambientale. Assicurati di consumare molti alimenti a base di vitamina C. Le vitamina A ed E funzionano in modo simile per proteggere le cellule sane ed arrestare le mutazioni cellulari.

La vitamina D3 può essere ottenuta da alcuni alimenti come le uova, alcuni prodotti caseari e alcuni funghi, ma otteniamo la stragrande maggioranza della nostra vitamina D dall’esposizione solare. Sia gli uomini che le donne sono ad alto rischio di carenza di vitamina D, dal momento che sempre più persone trascorrono gran parte del loro tempo al chiuso o mettono la protezione solare quando sono all’aperto.

La vitamina D3 è importante per la salute ossea / scheletrica, le funzioni cerebrali, la prevenzione dei disturbi dell’umore e dell’equilibrio ormonale, poiché agisce in modo molto simile ad un ormone. La soluzione migliore per assicurarti di averne abbastanza è di trascorrere 15-20 minuti al giorno all’aperto senza protezione solare, il che consente di sintetizzare la vitamina D3 quando il sole viene a contatto con la pelle.

La vitamina K è importante per la costruzione ed il mantenimento di ossa forti, la coagulazione del sangue e la prevenzione di malattie cardiache. Molte donne mancano di questo prezioso nutriente, il che è un peccato considerando che degli studi hanno dimostrato che le persone che aumentano il loro apporto di vitamina K nella dieta hanno un minor rischio di mortalità cardiovascolare.

È molto probabile che tu sia carente di vitamina K se stai prendendo antibiotici da lungo tempo, se soffri di problemi intestinali come la sindrome da colon irritabile o malattie infiammatorie intestinali o assumi farmaci per abbassare il colesterolo. Esistono due tipi principali di vitamina K, entrambi acquisiti dalle nostre diete.

La vitamina K1 si trova nelle verdure, mentre la vitamina K2 si trova nei prodotti caseari. Il modo migliore per prevenire la carenza di vitamina K è mangiare molte verdure diverse, tra cui verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, pesce e uova.

Le vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B12 e i folati, sono importanti per il metabolismo di una donna, prevenendo l’affaticamento e aumentando le funzioni cognitive. Aiutano con i processi cellulari, la crescita ed il dispendio energetico perché lavorano con altri elementi come il ferro per produrre i globuli rossi ed aiutano a trasformare le calorie che mangi in “carburante” utilizzabile.

Il Folato, che viene chiamato acido folico quando prodotto sinteticamente, è fondamentale per una gravidanza sana, sviluppa il feto e previene i difetti alla nascita poiché aiuta a costruire il cervello ed il midollo spinale del bambino. Puoi ottenere molte delle vitamine del gruppo B da prodotti di origine animale come uova, pesce, carne, latte e yogurt.

Le donne anziane, quelle con anemia, i vegani ed i vegetariani dovrebbero lavorare con un professionista per assicurarsi di assumere abbastanza vitamine del gruppo B poiché sono a maggior rischio di carenza. Gli alimenti particolarmente ricchi di folati includono gli spinaci e le verdure a foglia verde, asparagi, agrumi, melone e fagioli.

Quando si assume un integratore contenente i folati, diffidare dell’acido folico sintetico. Invece, e’ meglio attenersi all’acido folico fermentato, che viene metabolizzato dall’organismo in modo simile al folato naturale, pertanto diventa la forma migliore per essere assorbito ed integrato. I multivitaminici di alta qualità per noi donne spesso contengono grandi quantità di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12.

Assicurati di consumare quante più vitamine possibili, te che sei donna, al fine di essere più sana possibile, prevenire le carenze nutrizionali e sentirti ogni giorno carica di energia, forza e vitalita’.

 

Sali minerali e benessere femminile

Sali minerali e benessere femminile. Sei una donna a rischio di carenze nutrizionali? Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di nutrienti da parte delle donne dipende fortemente da fattori quali il loro stato economico, l’ambiente sociale e culturale e le abitudini personali. I fattori di rischio che rendono più probabile una carenza di minerali includono:

  • il mangiare una dieta altamente elaborata con una bassa quantita’ di frutta e verdura fresche

  • essere vegetariano o vegano

  • essere sottopeso o consumare poche calorie in generale

  • essere in età riproduttiva

  • avere più di 65 anni

Quali sono i minerali specifici che servono ad aiutare te donna a non soffrire di alcuna carenza e disfunzione metabolica?

Innanzitutto il ferro. E’ stato visto che la carenza di ferro e l’anemia sono le carenze nutrizionali più diffuse al mondo, soprattutto tra le donne giovani. Il corpo usa il ferro per produrre emoglobina, un tipo di proteina che trasporta l’ossigeno attraverso il sangue dai polmoni ad altri tessuti in tutto il corpo.

Esistono due diversi tipi di ferro (eme e non-eme), ed il più assorbibile e facilmente utilizzabile dall’organismo è quello che si trova nelle proteine animali come uova, carne, pesce e pollame, mentre le verdure a foglia verde e fagioli sono delle buone fonti a base vegetale.

Le ragazze adolescenti sono a maggior rischio di carenze di ferro e le donne in generale devono stare attente a prenderne abbastanza poiché la domanda di ferro aumenta durante le mestruazioni a causa della perdita di sangue. È stato riscontrato che, a livello globale, circa il 50% di tutte le donne in gravidanza ha un contenuto di ferro molto basso al punto da essere considerato anemico. Quelle donne che hanno riserve adeguate di ferro e vitamina B12, hanno meno probabilità di soffrire di affaticamento, scarsa immunità ed infezioni.

 

Lo Iodio e’ un altro minerale importante per la donna. L’assunzione di iodio è particolarmente importante per le giovani donne che vogliono concepire o gia’ in gravidanza perché svolge un ruolo nello sviluppo del cervello del feto in crescita. È anche fondamentale per produrre quantità adeguate di ormoni tiroidei. La ghiandola tiroidea richiede iodio per produrre gli ormoni T3 e T4, che aiutano a controllare il metabolismo.

La maggior parte delle persone che seguono una dieta occidentale consuma una buona quantità di sale iodato presente negli alimenti confezionati e nei prodotti a base di cereali raffinati, che ha aggiunto iodio appositamente per aiutare a prevenire le carenze. Ma un modo ancora migliore per ottenere lo iodio di cui hai bisogno è quello da cibi ricchi di iodio come le alghe marine e i frutti di mare, che sono le principali fonti alimentari naturali di questo nutriente. Evitare la carenza di iodio aiuta a proteggerti da condizioni come l’ipotiroidismo, l’affaticamento e gli squilibri ormonali.

Il magnesio è uno dei minerali più importanti nel corpo ma anche una delle carenze più comuni. Come elettrolita, il magnesio aiuta a regolare il calcio, il potassio e il sodio ed è essenziale per oltre 300 diverse funzioni biochimiche nel corpo. Su scala globale, l’esaurimento del suolo ha comportato una riduzione del magnesio di molte colture rispetto alle generazioni passate, oltre alle condizioni di salute come disturbi digestivi, sindrome di permeabilità intestinale, stress cronico ed uso di farmaci in corso che possono abbassare i livelli di magnesio nel corpo.

I crampi alle gambe, l’insonnia, gli spasmi muscolari, l’ansia, il mal di testa e i problemi digestivi come la stipsi possono essere tutti segni di carenza di magnesio. Per le donne anziane, il rischio di carenza potrebbe essere ancora maggiore. Alcuni studi hanno dimostrato che molte persone anziane non mangiano cibi ricchi di magnesio, inoltre sono inclini ad avere un ridotto assorbimento intestinale di magnesio, ridotte riserve di magnesio nelle ossa ed eccessiva perdita urinaria. Assicurati di averne abbastanza consumando cibi ricchi di magnesio, come verdure a foglia verde, alghe marine, fagioli, noci e semi.

L’Olio di pesce contenente Omega-3 e’ un altro nutriente importante per il tuo metabolismo energetico. Se non consumi regolarmente il pesce come salmone, sgombro, sardine o tonno, è probabile che tu abbia bisogno di assumere un integratore di olio di pesce omega-3 per prevenirne la carenza. La maggior parte delle persone che seguono la cosiddetta “dieta occidentale” consumano molti acidi grassi omega-6, che sono pro-infiammatori e si trovano in molti alimenti confezionati ed oli vegetali, ma non abbastanza acidi grassi omega-3, che invece sono anti-infiammatori.

I due omega devono bilanciarsi a vicenda affinché cuore, cervello e sistema immunitario rimangano più sani possibile. Un rapporto di circa 2 a 1 di omega-6 e omega-3 è il migliore, prevenendo condizioni come l’artrite, le malattie cardiache, l’Alzheimer, la depressione e altro ancora. Mangiare pesce selvatico più volte alla settimana o assumere un integratore pari a circa 1.000 milligrammi al giorno è il modo migliore per contrastare l’infiammazione ed ottenere abbastanza omega-3.

Ottenere abbastanza calcio è importante per la forza ossea, ma è anche fondamentale per regolare il ritmo cardiaco, aiutare le funzioni muscolari, controllare la pressione sanguigna ed i livelli di colesterolo e molte altre funzioni correlate alla segnalazione nervosa. Il calcio, se consumato con altri nutrienti chiave come la vitamina D e il magnesio, ha dimostrato offrire protezione contro alcune delle maggiori minacce per le donne come le malattie cardiache, l’osteoporosi ed il diabete.

Tuttavia, la carenza di calcio è molto comune tra uomini e donne. Soprattutto perché il calcio non viene assorbito correttamente quando una persona ha bassi livelli di vitamina D e magnesio, inoltre alcune colture che erano normalmente ad alto contenuto di calcio, si sono esaurite di minerali a causa dell’impoverimento del suolo.

Questo elettrolita, che è in realtà il minerale più abbondante del corpo, può essere ottenuto dall’alimentazione mangiando yogurt o kefir e da alcune verdure biologiche come quelle a foglia verde, i cavoli, i broccoli e i fagioli. L’integrazione con il calcio ha i suoi pro e contro, quindi parla con il tuo professionista e prima di tutto prova ad assumerne abbastanza dai cibi.

Assicurati di consumare quanti più minerali possibili te che sei donna, al fine di essere più sana possibile, prevenire qualsiasi  carenza nutrizionale e poterti sentire carica di energia, forza e vitalita’ ogni giorno.

Migliorare le funzioni cognitive: 5 strategie di Naturopatia Australiana

Migliorare le funzioni cognitive : 5 strategie di Naturopatia Australiana

Se stai cercando delle soluzioni per aumentare la vigilanza, ridurre la sensazione di nebbia mentale e migliorare le prestazioni cognitive, in questo video vedremo le strategie essenziali per te.

La prima e’ avere adeguati livelli di Omega 3 acidi grassi essenziali. Perché sono chiamati essenziali? Gli acidi grassi essenziali sono conosciuti come tali perché il nostro corpo non li produce. Ciò significa che devi fare affidamento su fonti alimentari esterne come pesce, olio di pesce (purificato, filtrato e di alta qualità), noci e semi.

Gli Omega 3 sono dei componenti significativi del cervello e degli occhi. Circa il 60% del cervello è composto da grasso e il 25% del grasso è un composto noto come DHA o acido  docosaesaenoico, che si trova nell’olio di pesce.

Il DHA infatti esiste ad alti livelli nei neuroni, che sono le cellule cerebrali. Quando il corpo ha un basso contenuto di DHA, le cellule nervose diventano “rigide” e più inclini all’infiammazione, causando la compromissione della comunicazione tra le cellule stesse, detta anche neurotrasmissione.

La seconda strategia per avere sempre una mente brillante e’ praticare attivita’ fisica. È particolarmente importante aumentare l’esercizio cardiovascolare, poiché la ricerca dimostra che potenzia l’attivita’ dei Mitocondri. I mitocondri producono energia in ogni cellula del nostro corpo, che aiuta il cervello a lavorare più velocemente ed in modo più efficiente.

La terza strategia e’ l’ottimizzazione dei livelli di vitamina B12, poiche’ un segno distintivo di bassi livelli di B12 è proprio la nebbia nella testa ed una prontezza mentale ridotta. Il nostro corpo ha bisogno di un adeguato apporto di vitamina B12 per i globuli rossi, per rilasciare correttamente l’ossigeno in tutto il corpo e al cervello.

Le fonti alimentari di vitamina B12 sono ad esempio le carni di manzo e pollo, i frutti di mare e le uova. La quarta strategia e’ prendersi cura del sistema digerente che è il tuo secondo cervello, infatti la salute del cervello può essere collegata alla salute del tuo sistema digestivo.

Esiste una connessione significativa tra la flora anormale dell’intestino, una condizione chiamata disbiosi intestinale e la funzione anormale del cervello, in quanto i batteri nel tuo sistema digestivo inviano dei segnali al cervello attraverso il nervo vago.

Per avere una flora intestinale sana, limita l’assunzione di zucchero in quanto i batteri cattivi nel sistema digestivo si nutrono dello zucchero che assumi con la dieta. Inoltre, puoi aumentare i cibi fermentati naturalmente ricchi di probiotici come i crauti, il kefir, lo yogurt naturale e il kombucha.

La quinta ed ultima strategia per mantenere una mente sana e vitale e’ quella di continuare ad imparare e sfidare la tua mente allungando, diciamo cosi’, il tuo cervello,  proprio come costruire un muscolo in palestra, ci vuole uno sviluppo continuo ed un impegno costante per migliorare le tue capacità mentali.

Imparare a sfidare la tua mente ti aiuta con la struttura e la dimensione dei neuroni, creando nuove connessioni e percorsi sviluppati nel cervello, un processo noto come neurogenesi.

Gli esercizi cerebrali utili a tale scopo sono ad esempio il formarsi su diversi argomenti o materie, grazie a corsi di formazione ed aggiornamenti continui, imparare una nuova lingua o suonare uno strumento musicale.

Se questi contenuti ti sono stati di aiuto, condividili con le persone che ami, grazie per l’ascolto.

Stanchezza surrenale: i migliori rimedi di Naturopatia Australiana

Ti sei mai chiesto che cosa provoca lo squilibrio e la stanchezza surrenale ?

Se sei stanco, sopraffatto, lunatico, un po’ irritabile e ti viene spesso voglia di zuccheri, amidi o cibi salati e hai sempre bisogno della prossima tazza di caffè, allora potresti avere a che fare con la disregolazione surrenalica. In questo video vedremo come prenderti cura delle tue ghiandole surrenali e ritrovare il benessere generale.

Le ghiandole surrenali sono delle ghiandole delle dimensioni di un pollice che si trovano sopra i reni e fanno parte del tuo sistema ormonale generale. Producono più di 50 ormoni che sono i responsabili per il benessere del tuo corpo.

Lavorano insieme all’ipotalamo, alla ghiandola pituitaria e insieme costituiscono l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e svolgono un ruolo enorme nella risposta allo stress.

Infatti quando il cervello percepisce una minaccia che sia mentale, fisica o emotiva, le ghiandole surrenali rilasciano adrenalina per aiutarti a rispondere a tale minaccia, aumentando la frequenza cardiaca e controllando il flusso di sangue al cervello e ai muscoli. Cio’ è noto come risposta lotta o fuggi.

Le ghiandole surrenali bilanciano anche altri ormoni come i Glucocorticoidi come il cortisolo che aiuta a rispondere allo stress, regola la glicemia, mantiene l’immunità e l’infiammazione nel corpo.

I Mineralocorticoidi come l’aldosterone che aiuta a regolare la pressione sanguigna e mantiene l’equilibrio elettrolitico di sodio e potassio nel corpo.

Quali sono le cause della stanchezza surrenale?

In poche parole, le tue ghiandole surrenali ti comunicano che ne hanno avuto abbastanza di eventi stressanti come: la malattia cronica, la perdita di una persona cara, le pressioni al lavoro, il cambio di casa o paese, l’esposizione ad inquinanti ambientali e tossine ma anche dello stress emotivo e mentale in corso a causa di relazioni tossiche, relazioni sul lavoro, difficoltà finanziarie e qualsiasi altra cosa che crea sentimenti di disperazione.

Ricorda che la risposta allo stress è innescata da una minaccia reale o percepita. Ciò significa che anche il tuo dialogo interno ed il modo in cui il tuo ambiente esterno e il tuo mondo ti riguardano possono esaurire le tue riserve surrenali.

Anche quando non dormi abbastanza e non ci sono nutrienti sufficienti per alimentare e nutrire il tuo corpo stai mettendo a dura prova le ghiandole surrenali.

Come pure la mancanza di esercizio fisico e la restrizione calorica cronica, cioe’ lo stare sempre a dieta e mangiare poco è una forma di stress sul corpo che può a sua volta ripercuotersi sulle ghiandole surrenali.

Quali sono i sintomi della stanchezza surrenale?

Fatica soprattutto al risveglio al mattino. Ti senti confuso, con umore basso o altalenante, affaticamento e debolezza muscolare, mancanza di o scarsa concentrazione, voglie di zucchero, sale o amido, aumento di allergie ed intolleranze, aumento di peso, perdita di massa ossea e di capelli, basso desiderio sessuale. Capogiri o sensazione di svenimento. Ipoglicemia, cioe’ bassi livelli di zucchero nel sangue. Bassa pressione sanguigna, cioe’ ipotensione.

Come puoi risolvere la disregolazione surrenale?

La soluzione è minimizzare lo stress nella tua vita e sul tuo corpo. Lo stress è inevitabile e in molti casi può essere una forza positiva nella tua vita. Ad esempio, può farti esibire meglio e con maggiore chiarezza in caso di eventi stressanti come una presentazione al lavoro o un evento sportivo come il triathlon o correre una maratona.

Ma è il modo in cui hai scelto di rispondere al tuo ambiente, comprese le tue relazioni con gli altri che avra’ un impatto reale sulle tue ghiandole surrenali. Spesso puoi essere il tuo peggior critico e nemico e il tuo dialogo interno può dirti come devi essere più, più e altre versioni, o di non essere abbastanza bravo. La cura di sé e l’amor proprio sono tutto ciò che è necessario in questi casi.

Cosa dovresti mangiare per supportare le tue ghiandole surrenali?

I cibi migliori sono la carne di tacchino e pollo biologici poiche’ sono ricchi di proteine e aminoacidi come il triptofano e la tirosina, ottimi per sollevare l’umore.

Il pesce azzurro come il salmone selvatico, che è una buona proteina ma anche ricco di acidi grassi essenziali omega 3 e quindi ha un potente effetto anti-infiammatorio.

L’avocado, ricco di minerali e acidi grassi essenziali. Le verdure crocifere come broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli che sono ricchi di minerali e sostanze nutritive, ma anche ricchi di fibre che contribuiscono a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue fornendo energia costante di supporto.

Il sale rosa dell’Himalaya in quanto ricco di minerali e contiene tutti gli 84 elementi che si trovano nel tuo corpo. Le alghe in fiocchi come la Dulse poiche’ sono ricche di sostanze nutritive e minerali per il tuo corpo per apportare in particolare lo iodio.

Ed ora vediamo quali integratori sono utili per supportare le ghiandole surrenali.

Innanzitutto le Vitamine del gruppo B in quanto la tua risposta allo stress consuma le vitamine del gruppo B per contribuire alla produzione di cortisolo. Ed e’ proprio questo che ti fa sentire spossato e stanco.

Poi ci sono il Magnesio e i minerali. Infatti quando sei stressato elimini il magnesio. Questo a sua volta causa affaticamento muscolare, crampi e spasmi e anche la tua energia si blocca.

Molto utili sono le piante fitoterapiche Withania e Rhodiola. Hanno un effetto ristorativo sulle ghiandole surrenali poiché aiutano regolare i livelli di cortisolo.

Sono classificate come tonici di resistenza fisica e mentale, quindi possono supportare i livelli di energia, la prontezza, l’umore e la memoria.

Se questi contenuti ti sono stati d’aiuto condividili con le persone a te care.